Fin da bambino ho sempre percepito il mio corpo come qualcosa di ingombrante, in cui mi sentivo limitato e goffo. Ricordo che l’ora di ginnastica era tra quelle che vivevo con più pesantezza, era tutto una prestazione fin dalle elementari. Sembrava che dovessi diventare l’atleta numero 1, il campione ai mondiali. E il gioco?
Il colpo di grazia, però, c’ĆØ stato all’inizio del mio percorso spirituale. “Non siamo il corpo, non siamo la mente”. Un motivo in più per rinnegarlo e allontanarlo in favore di una fasulla trascendenza. Solo più tardi sarai venuto a conoscenza di questi meccanismi di “spiritual bypassing“* e rivalutato l’importanza del corpo come ponte tra lo Spirito e la Materia. Come possiamo donare Amore se non tramite il nostro corpo?
Ora mi trovo, contro ogni aspettativa, a ringraziare e riscoprire questo mio corpo che svolge un servizio magnifico, 24/24 e 7/7, con cui posso sprigionare la bellezza del mio Essere su questo piano.

Mai avrei immaginato di intraprendere quest’anno un percorso di training massaggio, tantomeno di trovarmi qui a un corso di Capoeira. E nella Capoeira ho ritrovato tutto: la musica, la danza, il canto, la consapevolezza del corpo, la connessione umana, il gioco e il divertimento.
Il Cuore ĆØ gioioso e io con lui. Grazie mestre Cobra
*Il “bypass spirituale” (o spiritual bypassing) ĆØ la tendenza a usare idee e pratiche spirituali per evitare di affrontare problemi emotivi, psicologici e ferite del passato.


