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La chiamata del Cuore

DAY 63 #Asiasoloandata
27/01/2026, Trincomalee, Sri Lanka

Quando sei allineato a chi sei veramente tutto fluisce senza sforzo.
E come fai a capire se stai seguendo la chiamata del Cuore?
Il corpo sorride pervaso da una gioia indescrivibile.
Nelle scorse due settimane sentivo che c’era qualcosa che stavo ignorando di molto importante. La mia pancia sempre tesa ne era messaggera. Segnale che qualcosa nella mia quotidianità era da cambiare, ma cosa? Ovviamente la risposta era già dentro di me ma spesso si tende a svalutare ciò che appare semplice. Da quando sono arrivato in Sri Lanka ho un solo profondo desiderio: condividere il massaggio Via della Luna su quest’isola. Ma in un modo o nell’altro non stavo prendendo sul serio questa chiamata interiore. Finché mi son detto: “Ora si massaggia!” E da lì tutto si è sciolto, a partire dalla stretta alla pancia.
Una volta captata la verità, ho subito preso la mia mappa cartacea e ho scrutato la costa fino a trovare la spiaggia che più mi ispirava: “Trincomalee, è lei!”
Zaino in spalla e in otto ore di folle autobus ero già lì! Giunto a Trincomalee, località turistica sulla costa nord-est, con la volontà (non più sola intenzione) di ricominciare a massaggiare, da lì a poco tutto si è manifestato con naturalezza:
Cercando un posto dove soggiornare per più giorni, tramite le indicazioni dei “local” ho trovato Akki che non solo mi ha aperto le porte del suo ostello ma alla domanda “dove posso trovare uno spazio per massaggiare?”, immediatamente i suoi occhi hanno brillato e la risposta è stata “qui, all’Akki’s Hostel!” Mi ha indicato una meravigliosa casetta sull’albero, completamente in legno che potevo riorganizzare liberamente per massaggiare “da terra”.


Ma le sorprese non sono finite qui. La sera successiva mi recai al mio nuovo posticino abitudinario per cenare e lì trovai un’anima speciale. L’intesa partì da subito con uno scambio di sorrisi. Si chiamava Ruth, giovane donna biondissima dall’Olanda. È appassionata di fotografia. Le chiesi di mostrarmi qualche foto.
«Cosa ci fai qui?» mi chiese a un tratto.
«Sono a Trincomalee per portare il massaggio Via della Luna, era il mio lavoro in Italia», le risposi convinto.
Lei sbarrò gli occhi e mi chiese maggiori dettagli. Io ero felicissimo di parlargliene.
Presto scoprii una qualità che la caratterizzava e di cui a volte io mancavo: la pragmaticità.
«Hai già un posto? Come intendi promuoverti?» mi chiese a raffica, mostrando uno spiccato senso per il management.
Le raccontai quindi dell’incontro con Akki e che il mattino seguente mi ero organizzato per pulire e preparare la postazione e stampare i volantini da distribuire in spiaggia.
«Let’s do it together! Can I help you?» esclamò con grande entusiasmo.

E questa è la breve storia di come una tensione all’addome mi ha riconnesso a ciò che amo fare e aperto la strada a nuove opportunità. Certo le difficoltà ci sono sempre; i no, le paure interiori e alcune porte sbarrate permangono, ma è innegabile la sensazione di gioia che provo nello star incarnando ciò che son chiamato a essere, qui e ora, e questo mi dà tutta l’energia necessaria per andare avanti nel condividere un po’ di amore in questo mondo. Nonostante tutto, nonostante tutto…

Love,
Samuele P. Perrotta

#asiasoloandata è il racconto di un viaggio inaspettato per l’Asia. Un biglietto di sola andata per aprirmi a nuove opportunità, scoprire stili di vita alternativi e (ri)conoscermi sempre più a fondo. Sali a bordo anche tu?