DAY 33 #Asiasoloandata
28/12/2025, Maskeliya, Sri Lanka
Se c’è una cosa che salta subito all’occhio in Sri Lanka è il senso di comunità: la tua miseria è la mia miseria.
C’è una consapevolezza intrinseca che il male di uno ha un effetto sull’intero sistema: ad esempio, se si buca la ruota di un bus ed è da cambiare, ecco che in poco tempo si aggregano 2, 3, 5 uomini a dare una mano in piena solidarietà. O ancora, accade spesso che prima della partenza di un bus o durante le brevi soste tra una città e l’altra salga a bordo uno storpio o un cieco a fare l’elemosina. Alla vista del mendicante quasi tutte le persone sull’autobus spinti da una genuina empatia donano qualcosina, anche pochissimo ma tutti. Questi sono solo un paio di episodi ma potrei narrarne molti altri a cui ho assistito o che ho vissuto sulla mia pelle quand’ero io stesso in difficoltà. Allo stesso modo, se c’è un successo o una buona novella per uno, la gioia è condivisa con l’altro, conoscente o meno che sia, e con la comunità.
Ciò mi porta alla memoria il mio periodo di soggiorno in Canada e negli USA del 2023: io ho la mia miseria non importunarmi con anche la tua. Una mentalità totalmente opposta, frutto di una società lacerata da un individualismo estremo. Così il senzatetto o la persona per strada in difficoltà è percepita come un elemento di fastidio a cui voltare le spalle. Quante persone ho visto ai margini delle strade di gradi città in una condizione di precarietà, se non al limite della morte, non degnate nemmeno di uno sguardo. E non sto parlando di una non curanza che caratterizza il cittadino ma l’intero sistema con poliziotti, politici e grandi imprenditori completamente bendati. C’è un’immagine in particolare che non potrò mai dimenticare:
Mi trovo a passeggiare in pieno centro di San Francisco, quando vedo una donna sulla quarantina seminuda e in stato confusionale che urla e si dimena per strada. È chiaro che ha bisogno di aiuto. Una fiumana di gente le passa accanto indisturbata, sguardo basso e tira dritto.
“Ma come, nessuno la vede?”, ho pensato.
A un certo punto, vedo dei poliziotti avvicinarsi.
“Finalmente!”, festeggio io.
La donna continua a urlare parole incomprensibili e a barcollare qui e là. Niente, proprio niente. I due poliziotti parlano e ridono tra di loro e le passano accanto come se nulla fosse. Dopo qualche attimo, degli altri senzatetto si avvicinano alla donna, la coprono e la portano velocemente via infilandosi in un vicolo scuro…
Paradossalmente, lo Sri Lanka, come altri paesi orientali, non importa se di matrice filocomunista o meno, sta inseguendo la via del “progresso” indicata dagli USA, cercando di emulare un modello capitalista truffaldino che ormai si è chiaramente rivelato per molti aspetti fallace e responsabile di una società sempre più frammentata, polarizzata e povera. Povera sicuramente nello Spirito ma anche materialmente se consideriamo che l’1% della popolazione detiene circa metà della ricchezza mondiale.
E allora alcune domande sorgono spontanee:
Se questo è il “progresso”, qual è il nostro destino come specie umana?
Può esistere una via integrata in cui l’umanità è in grado di tenere il Cuore aperto verso i propri fratelli e sorelle, flora e fauna inclusa, e allo stesso tempo garantire il benessere e la dignità del singolo?
E se questa esiste siamo davvero in grado di seguirla?
Love,
Samuele P. Perrotta
#asiasoloandata è il racconto di un viaggio inaspettato per l’Asia. Un biglietto di sola andata per aprirmi a nuove opportunità, scoprire stili di vita alternativi e (ri)conoscermi sempre più a fondo. Sali a bordo anche tu?

